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7.06.2018

Hadeon - Sunrise (2017)

Gli Hadeon, sono un gruppo italiano fondato nel 2014 che, dopo qualche cambio di formazione, arriva nel dicembre 2017 pubblicando Sunrise. Lo stile del gruppo è molto sperimentale, non si adeguano alle solite regole di composizione, collegando il tutto attraverso un percorso caratterizzato da personaggi che raccontano le proprie sensazioni. La musica accompagna questi protagonisti che possiedono alcuni disturbi e malattie dell’uomo moderno, e i testi rispecchiano sempre di più la loro cupezza e la loro tristezza. Tutto ciò vuole portare alla ricerca di se stessi attraverso il dolore, che provoca la necessità e la volontà di trovare il rimedio a questa sofferenza, per tornare alla luce della vita, ovvero: il sorgere del sole (sunrise).

Passando ai brani, troviamo Thought ‘n’ Sparks, dove un intro solenne ci introduce nelle prime luci buie dell’album. La canzone è caratterizzata da tempi dispari e poliritmi stereofonizzati veramente interessanti; la linea vocale all’inizio potrebbe far storcere il naso, ma col tempo ci si accorge che per trasmettere il senso di angoscia è necessaria e rende il tutto più forte emotivamente.
In seguito troviamo Chaotic Picture, che dopo un breve intro di pianoforte ci avvolge una melodia dolce molto piacevole, contrapposta a tutto ciò che segue, cambi di tempo, melodie dissonanti. Il tutto crea un sottofondo che riesce a creare melodicamente questa immagine caotica, frutto del personaggio che tenta di dipingere la propria vita, che sembra priva di colore, ma che un giorno riuscirà a realizzare ciò che la vita ha in serbo. Comprenderà che ciò che c’è sulla tela è solo un dipinto e rammenterà  qual è la vera vita, e che il colorare la tela non basta, bisogna colorare anche la propria vita. Successivamente abbiamo I, Divided dove si avverte la forte influenza dei Dream Theater dato che una parte dell’intro ricorda vagamente il finale di Hell’s Kitchen. Per quanto riguarda il brano in se, troviamo un personaggio dalla doppia personalità, dove l’una cerca di prevalere sull’altra, con una lotta estenuante, e in ultima istanza è disposto a pagare qualsiasi prezzo per ritornare ad avere il desiderio di vivere. Musicalmente, una sfumatura apprezzata, è stata inserire dei growl in accompagnamento per identificare questa seconda personalità.
Arrivando a metà album, ci viene presentato Never Thought, un brano acustico rilassante per buona parte, e piacevole melodicamente per l’altra, specialmente per i cori nell’ultima sezione. La canzone narra di un amore decadente: col passare del tempo il protagonista non avverte nella controparte più amore e per lui è tutto perso. Da qui in poi si avverte veramente la pesantezza delle parole e la cupezza della musica.
Lightline, qui siamo nel pieno della notte e si percepisce tutta la cupezza della musica e del personaggio che teme questo crollo a causa di ciò che sta vivendo in questa notte. Musicalmente si avverte una calma piatta, interrotta da delle voce distorte che rendono forte il contrasto di pensieri, tra dolci ricordi e rabbiose volontà.
Sta per arrivare la luce del giorno, ma la notte la fa ancora padrona, sembra infinita, e il protagonista vorrebbe dimenticare tutto ciò che ha passato nella vita, ma è consapevole che la morte non è la soluzione, riconduce tutto ad una danza che avrebbe dovuto purificare ciò che ha fatto, ma che l’ha solamente maledetto, capendo che era senza speranza: Hopeless Dance. Melodicamente quest’ultima riesce a trasferire i sentimenti e i pensieri della narrazione stessa: angoscia, timore, dolore e rassegnazione.
Infine arriviamo, all’albeggiare della giornata ovvero: Sunrise, il cui intro ricorda molto le sonorità degli Haken. Al suo interno, troviamo una evoluzione filosofica in confronto agli altri brani, una sorta di redenzione nella visione della vita, non più pessimistica ma ottimistica e pregna di volontà di vivere la vita come essere umano e non un come ente schiacciato da disturbi e malattie. La canzone è la più lunga dell’album, la struttura è più un flusso in continuo cambiamento che un insieme rigido e solido di contenuti, rispecchiando la libertà di vivere del protagonista, non più relegato alle sue malattie.

In conclusione, abbiamo un’opera che se non viene osservata dai giusti punti di vista potrebbe sembrare ripetitiva e stancante, o addirittura mal eseguita ma quando si va ad analizzare il concetto e ciò che l’opera vuole raccontare all’ascoltatore, i tecnicismi vanno messi da parte poiché il significato passa totalmente in primo piano. Naturalmente il sottofondo deve essere azzeccato; infatti il gruppo non poteva fare di meglio in quanto ogni loro singola canzone trasmette ciò che il testo ci comunica. Complessivamente è un buon lavoro, non ha né difetti né grossi pregi.

Voto: 75/100

Giacomo DG

Tracklist:

  1. Thoughts 'n' Sparks - 05:50
  2. Chaotic Picture - 06:50
  3. I, Divided - 08:50
  4. Never Thought - 04:20
  5. Lightline - 06:45
  6. Hopeless Dance - 06:32
  7. Sunrise - 10:35

Durata totale: 49:42

Lineup:
  • Federico Driutti - voce e tastiera
  • Alessandro Floreani - chitarra
  • Fabio Flumiani - chitarra
  • Gianluca Caroli - basso
  • Lorenzo Blasutti - batteria

Genere: progressive metal/rock
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale degli Hadeon

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